Terapie farmacologiche
Le terapie farmacologiche prescritte normalmente non sono specifiche per l’acufene e negli ultimi tempi sono stati parzialmente abbandonati quei farmaci generici quali vasodilatatori, antistaminici, anestetici ecc. La terapia farmacologica resta molto valida per combattere l’ansia e la depressione derivante dall’insorgere dell’acufene. In questo campo la ricerca stà comunque lavorando e sono in fase di sperimentazione farmaci iniettabili con micro pompe.
Tra i farmaci normalmente utilizzati abbiamo:
Farmaci vasoattivi, sono farmaci che agiscono aumentando il flusso ematico sia a livello sistemico che locale.
Agonisti istaminici, l’unico studio randomizzato di cui si trova traccia in letteratura riguardo l’uso di tale classe di farmaci nel tinnito, valuta l’azione su questo della betaistina, lo studio condotto su 21 pazienti affetti da tinnito non ha dimostrato una reale efficacia di tale farmaco (Kaj, 1981)
Anestetici locali, gli anestetici locali provocano una paralisi sensoriale e motoria temporanea, bloccando in modo reversibile la conduzione dell’impulso nervoso. Possono determinare effetti collaterali sul sistema nervoso centrale, quali sonnolenza, vertigini, convulsioni, tremori, nausea, alterazioni della vista.
Melatonina, Alcuni studi controllati (Rosenberg et al. 1998, Sepmeijer et al. 2000) hanno valutato gli effetti della somministrazione di melatonina in pazienti con acufene. Sebbene non siano state riscontrate modificazioni significative nella percezione del tinnito nei soggetti trattati rispetto al placebo, sembra che la melatonina sia in grado di migliorare il disturbo del sonno dei pazienti.
Farmaci omeopatici, uno studio randomizzato sull’uso dei farmaci omeopatici in pazienti con acufene cronico (Simpson et al. 1998), non ha evidenziato una maggiore efficacia di tali farmaci rispetto al placebo.



