acufeni, sibili, tintinnii, fruscii, suoni nell'orecchio

Studi scientifici

The combined counseling and low level laser stimulation are effective in the treatment of disturbing chronic tinnitus

Domenico Cuda, Antonio De Caria
Diagnosis and Treatment Tinnitus Center (CeSCA) - Department of Otolaryngology and Head and Neck Surgery, Piacenza Hospital, Piacenza, Italy
The International  Tinnitus Journal , Nr. 14 - Vol. 2  (2008)

ABSTRACT
Sono stati arruolati 46 pazienti di età adulta affetti da acufene disturbante presente da almeno 3 mesi. Tutti venivano trattati con un protocollo di counseling combinato comprendente una componente informativa ed una psicosomatica dove venivano applicate tecniche di ipnoterapia e di rilassamento muscolare. 26 pazienti venivano assegnati in maniera casuale al gruppo di trattamento con stimolazione laser a bassa potenza e 20 al gruppo placebo. Il laser utilizzato aveva potenza 5mV e lunghezza d’onda 650nM. L’irradiazione durava 20 minuti al giorno per tre mesi. Un questionario THI veniva somministrato all’inizio ed al termine del trattamento. I punteggi THI miglioravano in tutto il campione per effetto del trattamento ma in misura significativamente maggiore nel gruppo sottoposto a stimolazione laser a bassa potenza. Da un punto di vista della classificazione clinica il 61% circa dei pazienti irradiati migliorava di almeno una classe di severità a fronte del 35% del gruppo placebo.



Efficacia della laser terapia a basso dosaggio (LLLT) nel trattamento della Malattia di Ménière

Teggi R, Md, Bellini C, Md, Fabiano B, Md, Bussi M, Md ENT Dept., IRRCS San Raffaele Hospital, Vita-Salute University, Milan, Italy
Photomedicine and laser Surgery 2008

ABSTRACT

Obiettivo: valutare l'efficacia della terapia laser a basso livello (LLLT) per la malattia di Ménière (MD).

Metodi: sono stati inclusi nello studio venti pazienti con MD unilaterale; tutti presentavano episodi vertiginosi in scarso controllo. I pazienti sono stati divisi in due gruppi randomizzati: i pazienti del gruppo 1 hanno effettuato una terapia LLLT, 20 minuti al giorno con laser Tinnitool da 5 Mw per 6 mesi, mentre il gruppo 2 ha effettuato una terapia farmacologia con somministrazione, due volte al giorno, di betaistina 16 mg. per 6 mesi.

Risultati: Confrontati con i dati di partenza, il numero e la durata degli eventi vertiginosi si sono ridotti significativamente in entrambi i gruppi; si è rilevata significatività statistica a 3 mesi in entrambi i gruppi (p<0.05). La Betaistina ha dimostrato un azione più rapida sulla riduzione degli episodi vertiginosi (p<0.005 confrontando i risultati dei due gruppi ai tre mesi terapeutici). Gli esami audiometrici non hanno dimostrato differenze significative a livello statistico tra i due gruppi.

Conclusioni: nella nostra esperienza, la terapia laser a basso dosaggio si è dimostrata efficace nel prevenire gli attacchi vertiginosi nella MD, sebbene i risultati indichino che essa ha un’azione più lenta rispetto alla Betaistina. Quest’ultimo risultato potrebbe essere spiegato dagli effetti terapeutici dose-dipendenti. E’ nostra opinione che il meccanismo terapeutico si basi sul miglioramento del microcircolo a livello dell’orecchio interno.



Effectiveness of transmeatal low power laser irradiation for chronic tinnitus

A GUNGOR, S DOGRU, H CINCIK, E ERKUL, E POYRAZOGLU
The Journal of Laryngology & Otology (2008), 122, 447–451

Obiettivo dello studio è la valutazione della terapia laser a basso dosaggio nel trattamento degli acufeni cronici, mediante irradiazione nel meato acustico con un laser di potenza di 5 mW. Si tratta di uno studio in doppio cieco su 45 pazienti sofferenti di acufene cronico mono laterale e bilaterale. Il laser con una lunghezza d’onda di 650 nm è stato applicato giornalmente per 15 minuti.
I risultati sono stati misurati in un’ attenuazione della laudness nel 48,8 % dei casi trattati, una diminuzione della durata nel 57,7% dei casi trattati e  una diminuzione del disturbo nel 55,5% dei pazienti trattati. 
 



Neural correlates of transmeatal cochlear laser (TCL)

Christian M. Siedentopf, Department of Radiology II, Division of Neuroradiology, University Hospital of Innsbruck, Austria
 

Siedentopf  et al. (2007)  hanno documentato con la MRI funzionale l’attivazione di differenti aree cerebrali (giro frontale superiore sinistro, il giro frontale medio destro ed  il lobulo parietale superiore destro) mediante la stimolazione laser transmeatale a bassa potenza. L’applicazione del placebo, alternata in maniera random alla stimolazione laser ed indistinguibile da questa per il paziente, non determinava invece alcuna attivazione neurologica. Le aree cerebrali attivate corrispondono inoltre a quelle coinvolte nei pazienti con tinnitus così come dimostrato con indagini PET (Lockwood et al. 1998; Mirz et al. 1999b).



Efficacia della terapia-Softlaser applicata al trattamento del Tinnitus e della perdita uditiva neurosensoriale
Dr Mohammad-Al-Masri, Ph.D.; Lina Abu Knader, MSc., Mohammad Tawalbeh, AL-Ahliyya Amman University 
 

Recentemente la terapia-Softlaser a bassa energia é diventata una terapia alternativa per il trattamento dell’acufene cronico e della perdita della capacità neurosensoriale dell’udito. Questo studio clinico é stato effettuato su 32 pazienti adulti, sofferenti di acufene da oltre tre mesi. I suddetti pazienti sono stati trattati con il TinniTool EarLaser, alcuni di loro lamentavano inoltre pressione alta, diabete, perdita dell’udito e problemi cronici al cuore. Il Softlaser dispone di una potenza di 5 milliwatt e una lunghezza d’onda di 650 nm. La durata di ogni seduta terapeutica é di 20 minuti al giorno. 

I risultati evidenziano miglioramenti notevoli sia in relazione all’acufene che al recupero di perdita uditiva. L’88 % dei pazienti in cura hanno ottenuto un miglioramento del 25 % in relazione all’intensità dell'acufene. Nel 47 % dei pazienti l’acufene è scomparso totalmente. Inoltre al 66 % dei pazienti, è migliorata la perdità dell’udito di 5 decibel ad un livello costante di 250-8000 Hz in su. Il 10 % dei pazienti hanno raggiunto un miglioramento di oltre 20 decibel. A conclusione di questo studio clinico, si può confermare che la terapia laser a bassa frequenza con il TinniTool EarLaser, é un metodo di trattamento assai efficace per la cura del acufene e per migliorare la perdita dell’udito neurosensoriale.


Valutazione del grado di soddisfazione di chi utilizza il TinniTool MedicLaser

IHA-GfK, Finn Andersen, Gabriele Deterville, Certificato ISO-9001, in base alle norme Swiss-Interview
 


La IHA-GfK è il più rinomato Istituto di ricerche di mercato della svizzera che ha effettuato un’indagine sul grado di soddisfazione dei pazienti che hanno utilizzato il dispositivo laser Tinnitool.
sono stati intervistati 141 dopo il trattamento con il TinniTool. Il soft laser TinniTool è utilizzato al 96% per curare gli acufeni (tinnito). Il 56% non conosce la causa dei disturbi. La causa principale dei disturbi è dovuta a malattia, stress-lavoro e militare. Il 42% degli intervistati ha utilizzato il soft laser TinniTool per una durata di 3 mesi. Per il 65% degli intervistati i disturbi si sono ridotti fino al 25%; per il 20% tra il 25 e il 49%; per il 9% si sono ridotti tra il 50% e il 100%. Quanto più dura il trattamento, tanto migliore è il successo ottenuto. Il grado di soddisfazione medio riferito al soft laser TinniTool è sopra la media, di 4.8 punti (su una scala di valori tra 0 e 9). La soddisfazione riferita al soft laser TinniTool cresce con l’aumentare della durata del trattamento e con il grado di riduzione dei disturbi. Il 18% usa il soft laser TinniTool anche per curare altri disturbi come per esempio gli arti, l’acne, le cicatrici e l’artrosi. La soddisfazione degli intervistati che utilizzano il soft laser TinniTool anche per altri trattamenti è pari a 6.38 punti (su una scala da 0 a 9), ossia un risultato complessivamente buono. La soddisfazione cresce con l’aumentare della durata del trattamento. Il 54% degli intervistati ricomprerebbe il soft laser TinniTool. Il 67% consiglierebbe ad altri il soft laser TinniTool