ACUFENE: QUANDO IL SUONO NASCE NELL'ORECCHIO
A molte persone capita di sentire dei suoni in uno o entrambi gli orecchi o più in generale dentro la testa. Questa sensazione sonora viene definita acufene. E’ un disturbo comune che interessa circa il 10% della popolazione e, nel 2% dei casi, può essere così fastidioso da alterare la qualità di vita della persona. Per saperne di più sull’ acufene abbiamo fatto alcune domande al dott. Antonio De Caria, Audiologo di Mantova, che da anni si dedica al trattamento di questo sintomo.Dott. De Caria che cosa è l'acufene?
L'acufene è una sensazione sonora avvertita da un soggetto senza che vi sia una sorgente esterna che la produca. L'acufene si può avvertire sottoforma di ronzio, tintinnio, scroscio, fischio o sibilo E' importante sottolineare che l'acufene è un sintomo e non una malattia.Quali aspetti caratterizzano gli acufeni?
Generalmente gli acufeni vengono suddivisi in soggettivi, ovvero percepiti solo dal paziente e acufeni obiettivi, rari, che possono essere uditi da un operatore esterno. Le cause più frequenti degli acufeni soggettivi sono i deficit uditivi, i processi patologici a carico dell'orecchio, l'esposizione al rumore, l'utilizzo indiscriminato di farmaci ototossici che possono colpire l'orecchio interno sia nella sua porzione uditiva che in quella vestibolare.Oltre alle caratteristiche uditive il fastidio procurato dall'acufene è molto spesso condizionato dalle condizioni psico-emotive del paziente, per questo il trattamento frequentemente prevede un “counselling” di sostegno associato alla terapia utilizzata.
Quale terapia utilizzare?
Gli approcci terapeutici oggi disponibili sono differenti e di solito multidisciplinari. Nel 2008 abbiamo terminato uno studio clinico che ha valutato in termini prospettici e controllati l'efficacia di un dispositivo di biostimolazione a bassa potenza. E' stato utilizzato un dispositivo laser emettitore di luce fredda il TinniTool EarLaser©, DisMark GmbH, Maur, Switzerland. Il sistema consiste in un corpo emittente dotato di un “probe” da appoggiare all'ingresso del condotto uditivo esterno dove il raggio laser viene diretto verso la membrana timpanica.Secondo il costruttore, il raggio laser agisce sottoforma di biostimolazione sul metabolismo cellulare. L'azione comporta un aumento dell'energia a disposizione delle cellule con possibile incremento delle capacità riparative delle cellule stesse e stimolazione del sistema immunitario.
Tutti i pazienti sono stati trattati con il medesimo protocollo di counselling combinato all'utilizzo del Tinnitool per 20 minuti al giorno, tutti i giorni, per tre mesi.
I risultati hanno evidenziato un netto miglioramento del disturbo causato dall'acufene nel 70% circa dei pazienti trattati con il Tinnitool. In nessun caso si sono presentati problemi a carico del sistema uditivo o aggravamento della percezione dell'acufene



